domenica 22 maggio 2016

INSIEME RACCONTIAMO 9


Insieme raccontiamo 9



Anche questo mese partecipo a questo simpatico gioco del blog Myrtilla'shouse
Le regole sono poche e sempre quelle. Entro il 30 del mese scrivere un racconto breve di 200/300 caratteri, o 200/300 parole, da allacciare al suo incipit. si possono aggiungere foto, disegni , video.

Questo è l'incipit che Patricia Moll ha partorito questo mese, un inizio agghiacciante che trasuda paura e terrore:
Altissimo, di una magrezza spaventosa, vestito di nero sembrava una stecca di liquirizia andata a male. Al suo passaggio, tutti provavano una strana sensazione. Un misto di paura e angoscia e insieme di gelo.

E questo è il mio 68 parole:

CURRICULUM

Lui si aggira furtivo, rasentando i muri. Ama il buio e odia la luce del giorno. E' senza dimora. Ieri era là, oggi poterebbe venire da te.
Nel suo curriculum ha scritto: "Professionista con esperienza  accertata", e in una postilla sottolinea: "Godo di quegli occhi sbarrati, di quei volti esangui, di quei tremori, di quel battere di denti. Brindo quando porto la vittima alla follia. Io sono l'Incubo." 

Però tu Patricia lo sai che io scrivo, scrivo, e dopo non so più quale scegliere, così metto anche questo 211 caratteri:
PICCOLA STREGA

Da sempre lottava contro il pregiudizio della gente che  lo riteneva un guerriero letale, ma quel bambino lo aveva conquistato, gli aveva catturato il cuore. Lo avrebbe protetto fino alla morte. Fu così che diventò il suo Guerriero.






E questo sinistro personaggio potrebbe forse finire anche qui:

PICCOLA STREGA

Quando sa’girava in paese, quel tipo strano, nel cielo appariva un avvoltoio.
Era apparso dal nulla, un sabato sera, dentro alla fumosa birreria del paese. Aveva bevuto, senza alzare lo sguardo e, un attimo dopo sul bancone c’era il bicchiere vuoto.  Era uscito inosservato. Sembrava possedesse il dono dell’invisibilità. Qualcuno lo aveva visto, vicino al ruscello, parlare a quell’uccello così sinistro, e sosteneva che il volatile aveva annuito.
Un paio di giorni dopo era andato dal sarto del paese.
Con i tempi che correvano, il sarto, teneva sempre una teiera pronta di the al gelsomino. Appena lo vide avvicinarsi alla porta della bottega, si apprestò a berne un sorso e ad accendere una candela, sotto al diffusore di oli essenziali, ovviamente era olio al gelsomino. Appena entrato, quel cliente così taciturno, aveva cominciato a sternutire. Il sarto gli offrì una tazza di the ristoratore, ma il cliente rifiutò la tazza con disgusto. Voleva farsi confezionare un mantello nero. Aveva una voce molto suadente.
Quando quel cliente così starno, se ne andò, il sarto era stralunato e allibito. Come  era possibile? Come era  accaduto? Si era reso disponibile a fargli gratis, un mantello nero, con il panno più pregiato.
In paese la situazione non era molto gradevole, non si erano mai viste tante zanzare. Quei piccoli insetti fastidiosi, tormentavano anche di giorno. La gente sperava che le fate trovassero un rimedio. Ma quelle più interessate ai bisogni della gente comune, erano andate al mercato di Potonto.
“Ma ti pare che in momenti come questi quelle dovevano andare al mercato?”
“Le donne! Anche se son fate, quando c’è un mercato non capiscono più niente.”
“Vanitose.”
“Perdigiorno.”
 “Pensan solo a spendere denari e divertirsi.”
“Adesso, poi,  hanno anche fatto amicizia, con quella strana di Piccola strega.”
“Non ci si può più fidare di nessuno”

Quel tizio, dalla magrezza spaventosa, simile a quell’uccello del malaugurio, che gli volava sempre intorno, ascoltava tutto.



9 commenti:

  1. La mia preferita delle tre è la versione Piccola strega. Ci sarà un seguito?

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    1. Sì, il seguito c'è. Grazie Ivano per l'incoraggiamento, in effetti è quella che mi preme di più. la sto scrivendo privatamente. Ho messo un post di avviso, un po' di tempo fa dicendo perché interrompevo le puntate.
      Una volta finita, prima di metterla nel blog, vorrei farle fare un tour da vari editori, non si sa mia ;)

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  2. addirittura tre versioni Anna Maria ....troppo belle anche a me piace Piccola Strega ... ma molto molto anche la seconda ... davvero brava ti sei fatta prendere la mano dalla tua voglia di scrivere ....e dallaFata Fantasìa ....ci mancherebbe un draghetto ....;)) bacioni

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    1. Ehehehehe... cara Giusi i draghi ci sono eccome, non qui nel blog, ma nella storia di Piccola strega ;)
      Nel secondo racconto la canzone di Mengoni è fondamentale. *__*
      Un abbraccio

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  3. Sei grande!!!!! Ma che te lo dico a fare? Lo sappiamo tutti!

    Io metto i tre finali nel mio riepilogo.
    Bacio!

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    1. Se per caso nnon vuooi che metta piccola Strega, dimmelo. Io sto solo preparando il post di riepilogo e faccio in tempo a toglierlo.
      Ciaooooo

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    2. Grazie Patricia, mica sono tanto grande, sono alta 1,60 ;)))
      A parte gli scherzi, magari fossi brava!!! Se lo fossi si vedrebbero altri risultati. Ma va bene così, mi diverto e distraggo dalla quotidianità.
      Per me va bene se metti Piccola strega, ho pubblicato anche un pezzetto nel gioco dei finali di Michele Scarparo. Comunque valuta tu non vorrei straesagerare.
      Per ora non pubblico qui tutta la storia, che tra l'altro è da finire e controllare, ma pezzetti qua e là ci possono stare.
      Se va in porto, ma dubito molto, tu sarai menzionata per gli spunti forniti. *___*

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  4. Intrigante, intenso, misterioso..è sempre un piacere leggere le tue fantasie su questi personaggi così diabolici, è laparola giusta, che tu rendi cosi'ancora più curiosi e audaci per il lettore che deve immaginare la storia,
    .Bravissima..
    Un bacio notturno!

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    1. Ciao Nella, grazie, è un bellissimo complimento che me lo prendo e mi ci crogiolo un po'.
      Baci bacioni.

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